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Seminario CATA Artigianato FVG

COME TUTELARSI DAI CRIMINI INFORMATICI CHE COLPISCONO LE AZIENDE

CATA ARTIGIANATO FVG organizza per tutti gli imprenditori e artigiani ed aspiranti tali che vogliono gestire al meglio l’impresa, l’intervento formativo gratuito in oggetto.

SCOPO
Diffamazione, contraffazione di prodotti, concorrenza sleale, dipendenti infedeli sono tematiche che – pur sempre presenti nel mondo del business – stanno trovando nuove e importanti forme di diffusione e amplificazione tramite Internet. Vecchie e nuove minacce al business – portate online – richiedono nuove modalità di tutela e difesa. Ne parleremo – con pillole di teoria e casi concreti – con avvocati e consulenti di Digital Forensics.

Programma del meeting : (2 ore circa)

  1. Cenni legali su protezione know-how e tutela dell’azienda
  2. L’attività congiunta del legale e del digital forensics expert a tutela del business
  3. Case Study 1: alcuni dipendenti si licenziano e fondano un’azienda concorrente che mette rapidamente in ginocchio i precedenti datori di lavoro. Cosa è realmente accaduto?
  4. Case Study 2: il neo-assunto di una piccola azienda non si rivela un buon acquisto. Come provarlo?
  5. Case Study 3: si spacciano per agenti di una nota azienda, lasciando una scia di truffe e intaccando una reputazione decennale.
  6. Presentazione di LegalEYETM PRO: servizio di acquisizione dal Web unico al mondo, in grado di cristallizzare e rendere ammissibile in sede forense le prove digitali

 A chi è diretto principalmente: Titolari e proprietari d’Impresa – Direzione Generale –  Responsabili HR – Responsabili Legali – Responsabili IT

Data: martedì 18 ottobre 2016, presso la sede centrale di Confartigianato, via del Pozzo n.8-Udine
Orario: 18.00-20.00 ca.

Relatori:
Studio Legale D’Agostini – avv. David d’Agostini (Avvocato – Udine)
Synaptic srls – Marco Alvise De Stefani (Digital Forensics Expert – Udine)
LegalEYE srl – Dario Tion (AU LegalEYE srl – Udine)

Scarica qui la locandina dell’evento

Open Source Day – 28 novembre 2015

Segnaliamo che l’AsCI, IGLU, PNLUG, HACKLAB, FABLAB di Udine, in collaborazione con AICA, hanno nuovamente organizzato l’annuale l’Open Source Day a Udine, il 28 novembre 2015.

Anche quest’anno il programma del percorso Forensics è interessante e ricco di spunti:

PERCORSO DIGITAL FORENSICS (Aula 4)

09:00 – 09:25: Introduzione percorso: Sost. Proc. Dott. Andrea Gondolo e Roberto Capone (Procura della Repubblica di Udine) e Isp.Capo Francesco Tempo (Responsabile della Sezione Polizia Postale e delle Comunicazioni di Udine)
09:30 – 10:15: Una macchina del tempo in Windows: Accesso ed analisi delle copie shadow con software Open Source – Luigi Ranzato
10:30 – 11:15: Social Network Analysis – Alessandro Rossetti
11:15 – 11:45: pausa caffè
11:45 – 12:30: Kali Linux 2: Forensic Mode – Fabio Carletti
12:30 – 13.30: pausa pranzo
13:30 – 14:15: Indagini Digitali con Bulk Extractor – Paolo Dal Checco
14:30 – 15:15: Network Forensics: Acquisizione ed analisi del traffico di rete con strumenti Open Source – Marco Alvise De Stefani
15:15 – 15:30: pausa caffè
15:30 – 16.15: Analisi copertura celle telefoniche e correlazione con tabulati ed altri dati – Nicola Chemello
16:30 – 17.15: Image e Video Forensics: potenzialità, limiti e strumenti Open Source – Fausto Galvan
17.20 – 18.00: XAll un bash script GUI per l’estrazione forense dei dati – Nanni Bassetti

PERCORSO MICROBUSINESS – organizzato da PNLug – (Aula 2)
09:30 – 10:15: Sicurezza Informatica: le buone pratiche per professionisti e PMI – Andrea Zwirner

PERCORSO COMPETENZE DIGITALI – organizzato da AICA – (Aula 6)
10:30 – 11:15: Le Competenze nell’uso dell’informatica e le certificazioni. Il valore della Nuova ECDL con l’uso dell’Open Source e la formazione con Libre Office e conseguente certificazione nelle reti di scuole in Friuli e Veneto – Antonio Piva (AICA), Giuseppe Tittoto (I.C. di Altivole-TV) e Roberto Ronutti (Excol Centro Studi di Udine e Palmanova)

Vi invitiamo a iscrivervi qui, partecipate numerosi!


OSD2015_Pieghevole_esterno

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CryptoLocker anche nelle e-mail @giustizia.it

Siamo stati contattati da personale del Ministero della Giustizia e da varie Forze dell’Ordine in merito a e-mail relative a fatture o resi di prodotti, con un allegato.
Il consiglio è sempre lo stesso:

NON APRITE GLI ALLEGATI
se non conoscete il mittente dell’e-mail o se il testo ha un contenuto “strano”!

Si tratta di un nuovo attacco del famoso trojan CryptoLocker. Dopo aver bloccato numerose altre Amministrazioni Pubbliche si sta diffondendo anche sul dominio @giustizia.it,

Il CryptoLocker è un trojan particolarmente insidioso: l’utente clicca sull’allegato, visualizza una fattura o una nota di reso che non c’entra nulla con lui, la chiude e si dimentica dell’avvenuto.
In realtà una delle numerosi varianti del trojan si è installata e sta silenziosamente criptando tutti i documenti presenti nel computer.

Terminata la silenziosa operazione CryptoLocker avvisa l’utente che tutti i suoi file sono stati criptati e chiede un riscatto da pagare entro alcune ore.

Quando la vittima diventa stalker

E’ ciò che è accaduto ad una nostra cliente.

Dopo aver interrotto i rapporti con il fidanzato, è stata vittima per molti mesi di stalking.
Appostamenti, messaggi, e-mail, chiamate, una presenza costante e soffocante che le impediva di vivere serenamente.
I rari momenti di normalità e il ricordo dell’affetto passato le hanno impedito di rivolgersi all’Autorità Giudiziaria per una denuncia.

Ad un ennesimo “no” della ragazza accade l’inconcepibile: è proprio l’ex fidanzato a denunciarla per stalking,
Viene quindi proiettata in un mondo sottosopra, in cui deve difendersi da accuse gravissime: in Italia lo stalking è punito severamente con la reclusione fino a 5 anni.

A questo punto in accordo con il legale della ragazza abbiamo spinto per un incidente probatorio sul suo smartphone e sul cellulare in uso un anno prima (sostituito per la rottura dello schermo).

Utilizzando strumenti appositamente dedicati all’analisi di dispositivi cellulari a scopi forensi abbiamo acquisito il contenuto delle memorie, recuperando SMS, chat di WhatsApp, e altri elementi (anche cancellati) che ci hanno permesso di ricostruire un’ampia cronologia di chiamate e messaggi.

Tale lungo elenco ha permesso al Giudice di comprendere quanto realmente accaduto e la ragazza è stata assolta pienamente per non aver commesso il fatto.

Dopo tutto quello che ha passato ha deciso di procedere con una denuncia per calunnia nei confronti del vero stalker.