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Quando la vittima diventa stalker

E’ ciò che è accaduto ad una nostra cliente.

Dopo aver interrotto i rapporti con il fidanzato, è stata vittima per molti mesi di stalking.
Appostamenti, messaggi, e-mail, chiamate, una presenza costante e soffocante che le impediva di vivere serenamente.
I rari momenti di normalità e il ricordo dell’affetto passato le hanno impedito di rivolgersi all’Autorità Giudiziaria per una denuncia.

Ad un ennesimo “no” della ragazza accade l’inconcepibile: è proprio l’ex fidanzato a denunciarla per stalking,
Viene quindi proiettata in un mondo sottosopra, in cui deve difendersi da accuse gravissime: in Italia lo stalking è punito severamente con la reclusione fino a 5 anni.

A questo punto in accordo con il legale della ragazza abbiamo spinto per un incidente probatorio sul suo smartphone e sul cellulare in uso un anno prima (sostituito per la rottura dello schermo).

Utilizzando strumenti appositamente dedicati all’analisi di dispositivi cellulari a scopi forensi abbiamo acquisito il contenuto delle memorie, recuperando SMS, chat di WhatsApp, e altri elementi (anche cancellati) che ci hanno permesso di ricostruire un’ampia cronologia di chiamate e messaggi.

Tale lungo elenco ha permesso al Giudice di comprendere quanto realmente accaduto e la ragazza è stata assolta pienamente per non aver commesso il fatto.

Dopo tutto quello che ha passato ha deciso di procedere con una denuncia per calunnia nei confronti del vero stalker.

Grande successo per un nostro cliente

Grande successo per un nostro cliente.

Un dipendente infedele poco prima di dimettersi aveva copiato decine di migliaia di documenti dal server aziendale (progetti, offerte commerciali, elenchi fornitori e clienti, ecc.).
Il mese successivo ha iniziato a lavorare per un’azienda concorrente.

Una Perizia Informatica preliminare ha permesso al nostro cliente di individuare elementi sufficienti per sporgere denuncia.
L’Autorità Giudiziaria ha compiuto gli accertamenti necessari e sono stati eseguiti sequestri ed accertamenti tecnici. In questa fase il Consulente Tecnico di Parte ha seguito e coadiuvato le indagini fornendo il proprio supporto.
Il dipendente è stato infine condannato dal Tribunale di Udine, e ora il nostro cliente potrà procedere in sede civile.